Al giorno d’oggi è molto di moda rivestire i pavimenti di resina sintetica, oppure di cemento.
Rispetto al cemento, il rivestimento con le resine è più economico, veloce e permette di ottenere ottimi risultati sia da un punto di vista estetico, le resine permettono infatti di sbizzarrirsi con colori e decorazioni, che tecnici.
La vera comodità delle resine è rappresentata dal fatto che spesso si possono posare senza dover prima togliere il rivestimento esistente, ottenendo risparmi economici e di tempo; nel caso in cui invece non ci sia un pavimento già esistente da rivestire, si dovrà costruiure una base, detta massetto di cemento sopra la quale si stenderà il composto di resina.
Quando la situazione della muffa e dell’umidità non è così seria da richiedere l’intervento di personale specializzato, si possono utilizzare dei prodotti molto efficaci per pulire gli ambienti in cui viviamo.
Nel mercato troviamo moltissimo prodotti facili a usare e che ci permettono di risolvere facilmente piccoli problemi di umidità.
Di solito si tratta di spray oppure di pastiglie assorbenti.
Le pastiglie assorbenti in genere sono pratiche da utilizzare e non richiedono molto lavoro.
Vanno posizionate negli angoli più umidi delle stanze e lasciate agire per due o tre mesi. In pratica all’interno dei contenitori ci sono dei sali igroscopici che catturano l’umidità che rimane (sotto forma di acqua) nel barattolo.
Muffa e umidità sono due terribili nemici da combattere, rendono le nostre abitazioni meno sane e meno accoglienti.
Ma la loro sconfitta non è impossibile e se si fa un’attenta analisi del problema vedrete che di sicuro troverete una soluzione.
La prima cosa da fare è cercare di capire quali siano le cause che hanno generato le orribili muffe.
Per fare questo dobbiamo identificare il tipo di muffa che abbiamo davanti.
Esistono quattro tipi di umidità:
- meteorica: dipende dalle condizioni del tempo e dalla struttura del nostro edificio. La pioggia, continuando a bagnare direttamente i muri esterni delle nostre case, a lungo andare si infiltra nella parte superficiale dell’intonaco e comincia a sgretolarlo;
- ascendente: sale dal pavimento verso l’alto. La troviamo quindi prima nei seminterrati dove i muri che poggiano nei terreni risultano bagnati;
Se avete l’opportunità di ristrutturare una vecchia casa, cercate di “salvare” e recuperare la maggior parte del legno originario.
Sia che si tratti di travature, solai, pavimenti, specchi di porte, balconi, cornici di porte, scale, ecc. se desiderate mantenere lo stile originario e un’atmosfera caratteristica, valutare per bene se sia veramente il caso di rimuovere il vecchio legno, anche se all’apparenza sembra molto rovinato.
A parte casi estremi di travature e assi pesantemente compromesse da larve xilofaghe, tarli, funghi o dall’umidità, molto spesso una sabbiatura fatta a regola d’arte riuscirà a riportare all’antico splendore la maggior parte dei particolari in legno.
Nella maggior parte delle abitazioni, i termosifoni ed i caloriferi sono ancora i protagonisti principali del benessere climatico durante i mesi invernali.
Molto spesso occupano una percentuale importante delle superfici delle pareti, è perciò essenziale che oltre che scaldare siano sempre ben tenuti, puliti e magari colorati in maniera tale da integrarsi perfettamente con lo stile dell’abitazione.
In commercio esistono parecchi smalti specifici per i caloriferi, dalle tinte e sfumature più varie.
La scelta del prodotto più adeguato deve tener conto oltre che del colore, anche di alcune caratteristiche di fisico-chimiche quali una rapida asciugatura, una ridotta colatura, la resistenza alle alte temperature, il fatto che con il caldo e con il tempo non tenda ad ingiallire, a sfogliarsi o a rilasciare odori sgradevoli.
Un buon smalto ad acqua specifico per termosifoni riesce a garantire tutte queste qualità.
Dopo aver preparato a dovere la stanza che dovrà essere tinteggiata e dopo aver acquistato la pittura di nostro gusto, eccoci giunti al momento della tinteggiatura vera e propria.
Per prima cosa, con un piccolo pennello piatto è bene tinteggiare tutti i bordi relativi a stipiti, battiscopa, scatole elettriche, ecc.
Anche le zone che sono state stuccate durante le operazioni preliminari andranno tinteggiate in anticipo dato che lo stucco nuovo tende ad assorbire il colore e quindi richiede più passate di pittura.
Una volta che la stanza che dovrà essere imbiancata sarà stata sgombrata e le finiture, le cornici, i lampadari, ecc. saranno stati opportunamente protetti, prima di iniziare con la tinteggiatura vera e propria si dovrà valutare con attenzione lo stato delle pareti.
Abbiamo già visto come comportarci con le pareti nuove; se i muri invece sono già stati tinteggiati in passato, sarà il caso di controllare se ci sono bolle o zone dove la vecchia tinta tende a scrostarsi.
In caso affermativo, con una spatola in acciaio flessibile o con della carta abrasiva è bene asportare tutta la pittura ancorata malamente all’intonaco.
Una volta che la stanza che dovrà essere imbiancata sarà stata liberata ed efficacemente protetta, prima di iniziare con la tinteggiatura vera e propria, si dovranno opportunamente preparare le pareti.
Se le pareti sono nuove, e quindi non sono mai state colorate in precedenza, prima della tinteggiatura è essenziale trattarle con un prodotto fissativo/consolidante.
I fissativi (noti anche come “primer”), sono dei liquidi trasparenti o lattiginosi usualmente venduti in bottiglie da un litro. Hanno una elevata capacità di penetrazione nell’intonaco, lo consolidano e ne limitano e riducono l’elevato potere assorbente, in modo da facilitare la successiva stesura della tinta, contribuendo anche a ridurne i consumi.
E’ giunto il momento di tinteggiare le pareti interne della vostra abitazione.
Avete scelto la tinta, e deciso gli eventuali effetti cromatici (grecature, zone con colori in contrasto, ecc.), ma per ridurre al minimo l’impatto dei lavori , è bene organizzare con attenzione le fasi pre-pittura…
Partendo dal principio che “tutto il tempo investito preventivamente per coprire/proteggere da macchie, schizzi, ecc. risulterà un investimento a fine lavoro”, eccovi alcuni suggerimenti per iniziare con il piede giusto i lavori.
Con la fine dell’inverno arriva il momento più indicato per ravvivare il colore delle pareti di casa.
Le temperature si fanno più miti permettendoci di arieggiare agevolmente i locali tinteggiati; mentre le giornate più luminose ci consentiranno di accorgerci più agevolmente di eventuali difetti nella stesura del colore.
Una volta spenti definitivamente i caminetti e le stufe, potremo togliere senza indugio i tubi di espulsione dei fumi ed iniziare con i lavori di tinteggiatura.
Ma che pittura acquistare?