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	<title>ideadomus &#187; Fai da te</title>
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		<title>Nuove idee per il pavimento: la posa delle resine</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 11:17:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Al giorno d&#8217;oggi è molto di moda rivestire i pavimenti di resina sintetica, oppure di cemento. Rispetto al cemento, il rivestimento con le resine è più economico, veloce e permette di ottenere ottimi risultati sia da un punto di vista estetico, le resine permettono infatti di sbizzarrirsi con colori e decorazioni, che tecnici. La vera comodità [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/09/applicazione-pavimento-in-resina.jpg" rel="shadowbox[sbpost-490];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-492" title="applicazione-pavimento-in-resina source internet" src="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/09/applicazione-pavimento-in-resina-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Al giorno d&#8217;oggi è molto di moda rivestire i pavimenti di resina sintetica, oppure di <a href="http://www.ideadomus.it/pavimenti/pavimento-di-tendenza-in-cemento" target="_blank">cemento</a>.<br />
Rispetto al cemento, il rivestimento con le resine è <strong>più economico, veloce</strong> e permette di ottenere <strong>ottimi risultati</strong> sia da un punto di vista estetico, le resine permettono infatti di sbizzarrirsi con colori e decorazioni, che tecnici.<br />
La vera comodità delle resine è rappresentata dal fatto che spesso si possono posare senza dover prima togliere il rivestimento esistente, ottenendo risparmi economici e di tempo; nel caso in cui invece non ci sia un pavimento già esistente da rivestire, si dovrà costruiure una base, detta massetto di cemento sopra la quale si stenderà il composto di resina.</p>
<p><span id="more-490"></span><br />
Una volta preparato il fondo, si dovrà posare un primo strato di primer per indurire il pavimento e facilitare l&#8217;attaccatura della resina.<br />
Successivamente il lavoro vine fatto a mano, quindi non con dei macchinari: con una spatola si stendono più strati di prodotto.<br />
Il tutto dovrà poi essere ricoperto con uno strato di resina lucida e trasparente.</p>


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		<title>Muffa ed umidità: i rimedi fai da te</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 10:30:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quando la situazione della muffa e dell&#8217;umidità non è così seria da richiedere l&#8217;intervento di personale specializzato, si possono utilizzare  dei prodotti molto efficaci per pulire gli ambienti in cui viviamo. Nel mercato troviamo moltissimo prodotti facili a usare e che ci permettono di risolvere facilmente piccoli problemi di umidità. Di solito si tratta di spray oppure [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/09/15.jpg" rel="shadowbox[sbpost-483];player=img;"><img class="alignleft size-medium wp-image-486" title="muffa umidità problema source internet" src="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/09/15-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>Quando la situazione della muffa e dell&#8217;umidità non è così seria da richiedere <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/muffa-e-umidita-risolvere-il-problema-con-il-taglio-dei-muri" target="_blank">l&#8217;intervento di personale specializzato</a>, si possono utilizzare  dei prodotti molto efficaci per pulire gli ambienti in cui viviamo.</p>
<p>Nel mercato troviamo moltissimo prodotti facili a usare e che ci permettono di risolvere facilmente <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/muffa-e-umidita-soluzioni-tipologia-problema" target="_blank">piccoli problemi di umidità</a>.<br />
Di solito si tratta di spray oppure di pastiglie assorbenti.<br />
Le <strong>pastiglie assorbenti</strong> in genere sono pratiche da utilizzare e non richiedono molto lavoro.<br />
Vanno posizionate negli angoli più umidi delle stanze e lasciate agire per due o tre mesi. In pratica all&#8217;interno dei contenitori ci sono dei sali igroscopici che catturano l&#8217;umidità che rimane (sotto forma di acqua) nel barattolo.</p>
<p><span id="more-483"></span>Esistono anche degli <strong>spray da spruzzare direttamente sulla parete ammuffita</strong>, vanno lasciati agire una trentina di minuti e poi si passa il tutto con una spugnetta.<br />
Ovviamente potete usare questi prodotti se la situazione muffa non è troppo seria e non richieda un intervento conservativo più serio delle strutture degli immobili.</p>


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		<title>Muffa e umidità: capirne la tipologia per risolvere il problema</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Sep 2011 08:57:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Muffa e umidità sono due terribili nemici da combattere, rendono le nostre abitazioni meno sane e meno accoglienti. Ma la loro sconfitta non è impossibile e se si fa un&#8217;attenta analisi del problema vedrete che di sicuro troverete una soluzione. La prima cosa da fare è cercare di capire quali siano le cause che hanno [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/09/umidita-da-risalita.jpg" rel="shadowbox[sbpost-470];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-471" title="umidita-da-risalita- muffa- source internet" src="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/09/umidita-da-risalita.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a>Muffa e umidità sono due terribili nemici da combattere, rendono le nostre abitazioni meno sane e meno accoglienti.<br />
Ma la loro sconfitta non è impossibile e se si fa un&#8217;attenta analisi del problema vedrete che di sicuro troverete una soluzione.<br />
La prima cosa da fare è cercare di capire quali siano <strong>le cause che hanno generato le orribili muffe.</strong><br />
Per fare questo dobbiamo identificare il tipo di muffa che abbiamo davanti.<br />
Esistono quattro tipi di umidità:<br />
- <strong>meteorica</strong>: dipende dalle condizioni del tempo e dalla struttura del nostro edificio. La pioggia, continuando a bagnare direttamente i muri esterni delle nostre case, a lungo andare si infiltra nella parte superficiale dell&#8217;intonaco e comincia a sgretolarlo;<br />
- <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/muffa-e-umidita-risolvere-il-problema-con-il-taglio-dei-muri" target="_blank"><strong>ascendente</strong>:</a> sale dal pavimento verso l&#8217;alto. La troviamo quindi prima nei seminterrati dove i muri che poggiano nei terreni risultano bagnati;</p>
<p><span id="more-470"></span>- <strong>da infiltrazione</strong>: dovuta ad un incidente, ad una rottura di una tubazione oppure ad inondazioni;<br />
- <strong>da condensa</strong>: è dovuta ad una scarsissima aerazione delle stanze e dall&#8217;incontro di aria calda e umida con le pareti fredde.<br />
Di solito la troviamo in cucina o nel bagno dove i vapori della doccia e delle cotture ristagnano formando umidità.</p>


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		<title>Ristrutturare una vecchia casa: la sabbiatura di travi e solai di legno</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 14:34:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se avete l’opportunità di ristrutturare una vecchia casa, cercate di “salvare” e recuperare la maggior parte del legno originario. Sia che si tratti di travature, solai, pavimenti, specchi di porte, balconi, cornici di porte, scale, ecc. se desiderate mantenere lo stile originario e un’atmosfera caratteristica, valutare per bene se sia veramente il caso di rimuovere [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/09/Solaio-sabbiato-prima-e-dopo-source-nemosrl.jpg" rel="shadowbox[sbpost-449];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-452" title="Solaio sabbiato prima e dopo- source nemosrl" src="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/09/Solaio-sabbiato-prima-e-dopo-source-nemosrl.jpg" alt="Solaio sabbiato prima e dopo" width="400" height="242" /></a>Se avete l’opportunità di <strong>ristrutturare una vecchia casa</strong>, cercate di “salvare” e recuperare la maggior parte del legno originario.<br />
Sia che si tratti di travature, solai, pavimenti, specchi di porte, balconi, cornici di porte, scale, ecc. se desiderate mantenere lo <strong>stile originario e un’atmosfera caratteristica</strong>, valutare per bene se sia veramente il caso di rimuovere il vecchio legno, anche se all’apparenza sembra molto rovinato.</p>
<p>A parte casi estremi di travature e <strong>assi pesantemente compromesse da larve xilofaghe</strong>, tarli, funghi o dall’umidità, molto spesso una sabbiatura fatta a regola d’arte riuscirà a riportare all’<strong>antico splendore la maggior parte dei particolari in legno</strong>.</p>
<p><span id="more-449"></span>La sabbiatura permetterà di <strong>togliere lo sporco depositatosi nel corso degli anni</strong> sulla parte sommitale dei travi, oppure sarà in grado di <strong>togliere vecchi strati di vernice</strong> o la superficie rovinata di vecchi solai.<br />
Sarà inoltre in grado di <strong>sanificare gli strati più esterni dei travi</strong>, uccidendo gran parte delle larve e degli insetti che si nascondono appena sotto alla vecchia superficie.</p>
<p>A seconda dell’età e del tipo di legno sottoposto a sabbiatura, l’<strong>effetto finale potrà cambiare di parecchio</strong>.<br />
Eccovi alcune indicazioni di massima in modo che possiate definire con chi effettuerà il lavoro, il tipo di intervento più adeguato.</p>
<p>I vecchi <strong>travi di castagno, ciliegio, quercia, noce, acacia e larice</strong> sono i più resistenti alla sabbiatura. Ciò significa che risentiranno meno dell’abrasione dovuta alle particelle di sabbia “sparate” ad altissima velocità, mantenendo anche dopo il trattamento <strong>una superficie abbastanza liscia</strong>.<br />
In particolare, i nodi del castagno e dell’acacia dopo la sabbiatura contrasteranno con il resto del legno per la loro tonalità più scura e per il fatto che grazie alla loro durezza verranno <strong>praticamente lucidati dalla sabbia</strong>.</p>
<p>I <strong>travetti di abete</strong> di solito erano utilizzati per sostenere i solai interni (e non direttamente il tetto). Per questo motivo venivano tagliati e squadrati.<br />
In questo caso la sabbiatura metterà maggiormente <strong>in evidenza le alternanze tra le venature</strong>, dovute alla minore resistenza all’abrasione del legno cresciuto durante la primavera rispetto a quello estivo o autunnale. Il diverso grado di sabbiatura creerà dei <strong>bellissimi effetti tridimensionali sul trave stesso</strong>, che metteranno ancor più in risalto le venature.</p>
<p>Se dovete per forza sostituire dei solai, mantenendo però gli originali travi di sostegno, vi suggeriamo di effettuare la s<strong>abbiatura solo una volta che sono state posate le assi nuove</strong>. In questo modo darete uniformità al soffitto, togliendo l’effetto “nuovo” delle assi appoggiate ai travi vecchi.</p>
<p>Effettuando una sabbiatura leggera sarete in grado di far &#8220;riemergere&#8221; il legno dalle vecchie cornici delle porte, che magari durante la loro lunga vita hanno <strong>ricevuto una decina di mani di vernice</strong>…<br />
In questo caso, se <strong>anche il pavimento è in legno</strong>, accertatevi che l’operatore lo protegga adeguatamente quando con la lancia arriverà a sabbiare la parte di cornice a contatto con esso.</p>
<p>Una volta sabbiato, il legno non ha certo bisogno di essere ricoperto di colore…<br />
Dopo che la sabbiatura ne avrà fatto emergere tutte le bellissime sfumature, sul legno <strong>si verificheranno dei fenomeni di ossidazione</strong> che tenderanno ad ingiallirlo o a scurirlo un po’.<br />
Niente di preoccupante, l’effetto è del tutto naturale e non comprometterà di certo il lavoro fatto.</p>
<p>Una volta sabbiato, se il legno era molto vecchio, vi suggeriamo di <strong>trattarlo con un buon antitarlo</strong>; una volta asciutto proteggetene tutte le superficie con un <strong>impregnante trasparente all’acqua</strong>.</p>
<p>Vi suggeriamo di documentare l’effetto della sabbiatura… Fate delle foto “prima” e “dopo” l’intervento e rimarrete stupiti dell’effetto.<br />
Unico aspetto negativo di questo tipo di trattamento è la <strong>quantità di sabbia che sarete costretti a raccogliere</strong> a fine lavoro…</p>


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		<title>Guida alla verniciatura di termosifoni e caloriferi</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2011 20:09:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nella maggior parte delle abitazioni, i termosifoni ed i caloriferi sono ancora i protagonisti principali del benessere climatico durante i mesi invernali. Molto spesso occupano una percentuale importante delle superfici delle pareti, è perciò essenziale che oltre che scaldare siano sempre ben tenuti, puliti e magari colorati in maniera tale da integrarsi perfettamente con lo [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/08/Smalti-e-colori-per-termosifoni-e-caloriferi-source-paladinradiatorscom.jpg" rel="shadowbox[sbpost-441];player=img;"><img class="alignleft size-full wp-image-442" title="Smalti e colori per termosifoni e caloriferi - source paladinradiatorscom" src="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2011/08/Smalti-e-colori-per-termosifoni-e-caloriferi-source-paladinradiatorscom.jpg" alt="Smalti e colori per termosifoni e caloriferi" width="350" height="350" /></a>Nella maggior parte delle abitazioni, i termosifoni ed i caloriferi sono ancora i <strong>protagonisti principali del benessere climatico</strong> durante i mesi invernali.<br />
Molto spesso <strong>occupano una percentuale importante delle <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-di-casa-ecco-come-rullo-imbianchino-pennello" target="_blank">superfici delle pareti</a></strong>, è perciò essenziale che oltre che scaldare siano sempre ben tenuti, puliti e magari colorati in maniera tale da integrarsi perfettamente con lo stile dell’abitazione.</p>
<p>In commercio esistono parecchi smalti specifici per i caloriferi, dalle tinte e sfumature più varie.<br />
La scelta del prodotto più adeguato deve tener conto oltre che del colore, anche di <strong>alcune caratteristiche di fisico-chimiche quali una rapida asciugatura</strong>, una ridotta colatura, la resistenza alle alte temperature, il fatto che con il caldo e con il tempo non tenda ad ingiallire, a sfogliarsi o a rilasciare odori sgradevoli.<br />
Un <strong>buon smalto ad acqua specifico per termosifoni</strong> riesce a garantire tutte queste qualità.</p>
<p><span id="more-441"></span>Se i <strong>caloriferi da colorare sono vecchi</strong> e presentano uno strato di vernice in fase di distacco, essa andrà rimossa con una spazzola metallica e poi carteggiata.<br />
Andranno rimosse e carteggiate anche tutte le eventuali chiazze di ruggine.</p>
<p>A questo punto, solo se i <strong>termosifoni sono di ghisa o ferro/acciaio</strong>, si dovranno applicare due mani di antiruggine all’acqua.<br />
Si può procedere direttamente con la prima mano di smalto qualora contenga già antiruggine (ad esempio il Saratoga<strong> Fernovus per caloriferi</strong>).</p>
<p>Dopo che l’antiruggine si sarà asciugato si inizierà a stendere la prima mano di smalto; dopo circa 24 ore, prima di stendere la seconda, sarà bene carteggiare con carta abrasiva dalla grana molto fine.</p>
<p>Se i <strong>termosifoni sono di alluminio</strong>, dato che non possono arrugginire, si passerà direttamente alle fasi di stesura dello smalto.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>pennello da utilizzare</strong>, uno classico piatto o un piccolo rullo andranno più che bene per le superfici lisce esterne.<br />
Un <strong>pennello con la testa angolata</strong> contribuirà a semplificarci il lavoro sulle superfici interne o curve.</p>
<p>In conclusione, eccovi il nome di alcuni smalti specifici per termosifoni:<br />
<strong>Synuil</strong> Smalto Termosifoni (Baldini Vernici), <strong>Imax</strong> Smalto per termosifoni e Imax antiruggine all’acqua (MaxMeyer), <strong>Smalto termosifoni acrilico</strong> all’acqua (Tassani), Smalto per termosifoni e <strong>Incudine smalto ad acqua opaco uretanico</strong> (Paramatti).</p>


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		<title>Tinteggiare le pareti di casa: ecco come</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Apr 2010 21:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-124" title="Rullo da imbianchino - Source: megahowto.com" src="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2010/04/Rullo-imbianchino-megahowtocom.jpg" alt="Rullo da imbianchino - Source: megahowto.com" width="316" height="316" />Dopo aver <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-casa-muri-nuovi-primer-intonaco-riempitivo-fissativo" target="_blank">preparato a dovere la stanza</a> che dovrà essere tinteggiata e dopo aver acquistato <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-di-casa-suggerimenti-per-scelta-pittura-tinta-cov-soffitto" target="_blank">la pittura di nostro gusto</a>, eccoci giunti al momento della tinteggiatura vera e propria.</p>
<p>Per prima cosa, con un <strong>piccolo pennello piatto è bene tinteggiare tutti i bordi</strong> relativi a stipiti, battiscopa, scatole elettriche, ecc.<br />
Anche le <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-di-casa-muffa-crepe-fessure-stucco-carta-parati" target="_blank">zone che sono state stuccate</a> durante le operazioni preliminari andranno tinteggiate in anticipo dato che <strong>lo stucco nuovo tende ad assorbire il colore</strong> e quindi richiede più passate di pittura.</p>
<p><span id="more-122"></span>Con il pennello piccolo è bene passare preventivamente anche <strong>lungo gli spigoli tra parete e parete e tra pareti e soffitto</strong> perché con il pennello grande o con il rullo non si riuscirà a portare il colore fino sul fondo.</p>
<p>Terminata questa prima fase, <strong>si può iniziare con il rullo</strong>, ottimo attrezzo per velocizzare il lavoro sulle pareti ampie e sgombre.</p>
<p><strong>E’ importante</strong> <strong>iniziare dal soffitto</strong> perché se per caso cadrà qualche goccia di colore lungo le pareti, la loro successiva tinteggiatura le nasconderà.</p>
<p>Alla fine si imbiancheranno le pareti verticali. Per garantire una stesura coprente ed uniforme <strong>una mano di tinta non è sufficiente</strong>.<br />
Conviene iniziare spennellando o usando il rullo in senso verticale. Poi si ripete la tinteggiatura nel senso orizzontale e alla fine si può dare l’ultima mano di nuovo in senso verticale.</p>
<p>E’ molto importante <strong>attendere che la tinta si asciughi</strong> tra una mano e l’altra, magari favorendo la ventilazione dell’ambiente.</p>
<p>Il rullo non deve mai essere zuppo di colore; esso va bagnato nella vaschetta e poi scolato usando la griglia in dotazione. Il movimento per stendere il colore deve essere <strong>ampio e regolare, non troppo veloce</strong>.</p>
<p>Alla fine della tinteggiatura è bene aerare il locale per favorire l’asciugatura e togliere l’odore di colore fresco.</p>


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		<title>Tinteggiare le pareti di casa: muri vecchi con muffa, fessure, crepe</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 21:40:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una volta che la stanza che dovrà essere imbiancata sarà stata sgombrata e le finiture, le cornici, i lampadari, ecc. saranno stati opportunamente protetti, prima di iniziare con la tinteggiatura vera e propria si dovrà valutare con attenzione lo stato delle pareti. Abbiamo già visto come comportarci con le pareti nuove; se i muri invece [...]


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<p>Abbiamo già visto <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-casa-muri-nuovi-primer-intonaco-riempitivo-fissativo" target="_blank">come comportarci con le pareti nuove</a>; se i muri invece sono già stati tinteggiati in passato, sarà il caso di controllare se ci sono <strong>bolle o zone dove la vecchia tinta tende a scrostarsi</strong>.<br />
In caso affermativo, con una spatola in acciaio flessibile o con della carta abrasiva è bene <strong>asportare tutta la pittura ancorata malamente all’intonaco</strong>.</p>
<p><span id="more-109"></span>Può succedere anche che siano presenti delle crepe, fessurazioni o imperfezioni, che andranno <strong>chiuse con lo stucco da muro</strong>, utilizzando una spatola in acciaio. Solo una volta che lo stucco sarà completamente essiccato, potrà essere levigato con della carta abrasiva a grana fine.</p>
<p>Se il danno è abbastanza profondo ed ampio è bene effettuare il <strong>riempimento con lo stucco in più fasi successive</strong>. Prima un leggero strato, poi man mano quelli successivi, ma attendendo ogni volta che lo stucco tra una mano e l’altra si asciughi del tutto.</p>
<p>Le pareti vecchie possono presentare anche delle <strong>macchie di muffa o di umidità</strong>. In questo caso prima di passare alla pittura è bene trattare l’area con appositi <strong>prodotti isolanti antimuffa</strong>.<br />
In ambienti particolarmente umidi o soggetti a grandi escursioni termiche tra la superficie interna e quella esterna, invece di utilizzare della <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-di-casa-suggerimenti-per-scelta-pittura-tinta-cov-soffitto" target="_blank">tinta classica da interno</a>, si può valutare di acquistare una più specifica <strong>pittura termoisolante anticondensa</strong>.</p>
<p>Come ultimo caso affrontiamo le <strong>pareti coperte con carta da parati</strong>. Se si desidera rimuoverla senza troppa difficoltà conviene usare dei prodotti specifici che vanno <strong>diluiti in acqua calda</strong> e spennellati sulla carta.</p>
<p>Successivamente carteggiando si dovranno <strong>togliere dal muro i residui di colla</strong>, si dovrà trattare l’intonaco con un <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-casa-muri-nuovi-primer-intonaco-riempitivo-fissativo" target="_blank">fissativo</a> ed eventualmente stuccare le parti scrostate durante la rimozione della carta.<br />
Alla fine potrete finalmente iniziare con la tinteggiatura vera e propria.</p>


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		<title>Tinteggiare le pareti di casa: cosa fare con i muri nuovi</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 21:21:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una volta che la stanza che dovrà essere imbiancata sarà stata liberata ed efficacemente protetta, prima di iniziare con la tinteggiatura vera e propria, si dovranno opportunamente preparare le pareti. Se le pareti sono nuove, e quindi non sono mai state colorate in precedenza, prima della tinteggiatura è essenziale trattarle con un prodotto fissativo/consolidante. I [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-106" title="&quot;Stesura del primer&quot; Source: decofinish.com" src="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2010/04/Stesura-del-primer.jpg" alt="&quot;Stesura del primer&quot; Source: decofinish.com" width="361" height="362" />Una volta che la stanza che dovrà essere <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-di-casa-suggerimenti-per-scelta-pittura-tinta-cov-soffitto" target="_blank">imbiancata</a> sarà stata liberata ed <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-di-casa-cosa-fare-prima-di-iniziare" target="_blank">efficacemente protetta</a>, prima di iniziare con la tinteggiatura vera e propria, si <strong>dovranno opportunamente preparare le pareti</strong>.</p>
<p>Se le pareti sono nuove, e quindi non sono mai state colorate in precedenza, prima della tinteggiatura è <strong>essenziale trattarle con un prodotto fissativo/consolidante</strong>.</p>
<p>I fissativi (noti anche come “<em>primer</em>”), sono dei liquidi trasparenti o lattiginosi usualmente venduti in bottiglie da un litro. Hanno una <strong>elevata capacità di penetrazione nell’intonaco</strong>, lo consolidano e ne <strong>limitano e riducono l’elevato potere assorbente</strong>, in modo da facilitare la successiva stesura della tinta, contribuendo anche a ridurne i consumi.</p>
<p><span id="more-105"></span>Un buon primer riduce il potere assorbente, ma permette comunque un’<strong>elevata traspirabilità</strong> dello strato superficiale della parete, in modo che rimanga permeabile al vapore acqueo.</p>


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		<title>Tinteggiare le pareti di casa: cosa fare prima di iniziare</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2010 19:57:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ giunto il momento di tinteggiare le pareti interne della vostra abitazione. Avete scelto la tinta, e deciso gli eventuali effetti cromatici (grecature, zone con colori in contrasto, ecc.), ma per ridurre al minimo l’impatto dei lavori , è bene organizzare con attenzione le fasi pre-pittura… Partendo dal principio che “tutto il tempo investito preventivamente [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-100" title="Nastro carta Source: modenastri.it" src="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2010/03/Nastro-carta-modenastriit.jpg" alt="Nastro carta Source: modenastri.it" width="200" height="200" />E’ giunto il momento di <a href="http://www.ideadomus.it/fai-da-te/tinteggiare-le-pareti-di-casa-suggerimenti-per-scelta-pittura-tinta-cov-soffitto" target="_blank">tinteggiare le pareti interne</a> della vostra abitazione.<br />
Avete scelto la tinta, e deciso gli eventuali effetti cromatici (grecature, zone con colori in contrasto, ecc.), ma per <strong>ridurre al minimo l’impatto dei lavori</strong> , è bene organizzare con attenzione le fasi pre-pittura…</p>
<p>Partendo dal principio che “<em>tutto il tempo investito preventivamente per coprire/proteggere da macchie, schizzi, ecc. risulterà un investimento a fine lavoro</em>”, eccovi <strong>alcuni suggerimenti per iniziare con il piede giusto</strong> i lavori.</p>
<p><span id="more-97"></span>Per prima cosa è bene <strong>portare fuori dalla stanza tutto ciò che potrà successivamente creare disturbo</strong> (quadri, sedie, tavolini, mobiletti, poltrone, tappeti, ecc). Se non c’è spazio altrove, allora conviene spostarli tutti al centro della stanza, in modo da liberare lo spazio lungo le pareti che dovranno essere tinteggiate.</p>
<p>Lo step successivo consiste nel <strong>coprire con molta attenzione il pavimento, i mobili</strong> ancora presenti e anche i termosifoni. Per <a href="http://www.ideadomus.it/pavimenti/parquet-faggio-del-cansiglio-certificato-pefc-itlas-veneto-agricoltura" target="_blank">il pavimento</a> si potranno utilizzare tanti fogli di giornale fissati tra loro con del nastro carta, oppure teli di sottile nylon, in vendita presso i consorzi.<br />
Gli stessi materiali potranno essere impiegati per proteggere le credenze e il mobilio che rimarrà nella stanza.</p>
<p>Per quanto riguarda <a href="http://www.ideadomus.it/illuminazione/ricerca-design-servizio-illuminazione-led-bob-vinaccia-ceramica-lampada" target="_blank">i lampadari</a>, se si possono staccare agevolmente, questa è senz’altro la soluzione migliore; in alternativa anche quelli dalla forma più complessa possono essere <strong>protetti con pezzi di pellicola trasparente da alimenti</strong>, eventualmente bloccati con nastro carta.</p>
<p>Successivamente si può passare a coprire con attenzione tutto il <strong>bordo del battiscopa</strong>, il profilo delle finestre e delle soglie.<br />
Per far ciò si potrà utilizzare sempre del nastro carta, ma con un’altezza di alcuni centimetri in modo che <strong>parte del nastro sporga oltre il telaio o il battiscopa</strong>, fungendo da “<em>tettoia</em>” contro le gocce che potranno cadere dal soffitto.<br />
Nelle ferramenta e nei negozi specializzati in pitture, in alternativa potrete trovare (ma spendendo di più), degli appositi rotoli di carta di varia altezza, con attaccato lungo uno dei due bordi più lunghi, una fascia adesiva. La funzione è la stessa di quella descritta sopra usando del nastro carta abbastanza alto.</p>
<p>Ultimi particolari da <strong>proteggere saranno le cornici delle porte</strong> (ed eventualmente tutto il lato della porta che si trova a filo della parete), gli interruttori e le prese (di rete, per l’antenna, SAT, ecc.). Anche in questo caso, vecchi giornali e nastro carta saranno validi e poco dispendiosi alleati.</p>
<p>Per quanto riguarda le prese e gli interruttori, ricordate che per evitare sbavature e affinché la pittura risulti più regolare, è sempre <strong>meglio togliere le placche prima di procedere con la protezione</strong>.</p>
<p>Le operazioni descritte potranno sembrarvi lunghe e noiose, ma l’utilità l’apprezzerete a fine tinteggiatura, quando stanchi e sudati, dopo aver rimosso nylon, giornali e nastro carta, non dovrete ricorrere ad acqua, stracci e spugne per pulire&#8230;</p>


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		<title>Tinteggiare le pareti di casa: alcuni suggerimenti per la scelta della pittura</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 22:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con la fine dell’inverno arriva il momento più indicato per ravvivare il colore delle pareti di casa. Le temperature si fanno più miti permettendoci di arieggiare agevolmente i locali tinteggiati; mentre le giornate più luminose ci consentiranno di accorgerci più agevolmente di eventuali difetti nella stesura del colore. Una volta spenti definitivamente i caminetti e [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-80" title="Tinta lavabile Paramatti Source: vivernici.it" src="http://www.ideadomus.it/wp-content/uploads/2010/02/Paramatti.jpg" alt="Tinta lavabile Paramatti Source: vivernici.it" width="249" height="253" />Con la fine dell’inverno arriva il momento più indicato per <strong>ravvivare il colore delle pareti di casa</strong>.<br />
Le temperature si fanno più miti permettendoci di arieggiare agevolmente i locali tinteggiati; mentre le giornate più luminose ci consentiranno di accorgerci più agevolmente di eventuali difetti nella stesura del colore.</p>
<p>Una volta spenti definitivamente i <a href="http://www.ideadomus.it/stufe-caminetti/stufe-legna-caminetti-qualche-produttore-pellets-wood-stove-fireplace" target="_blank">caminetti e le stufe</a>, potremo togliere senza indugio i tubi di espulsione dei fumi ed iniziare con i lavori di tinteggiatura.<br />
<strong>Ma che pittura acquistare</strong>?</p>
<p><span id="more-79"></span>La scelta è vastissima, ma come indicazioni generali, sarà bene orientarsi verso <strong>prodotti a basso contenuto</strong> di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Composti_organici_volatili" target="_blank">COV</a> &#8211; Composti Organici Volatili (o secondo la dizione inglese VOC).</p>
<p>I COV sono <strong>responsabili di parecchi fenomeni di inquinamento</strong> ambientale ed inoltre sono irritanti per la pelle, gli occhi, il naso e la gola, specialmente dei bambini. Sono anche i responsabili di parecchie forme di <strong>cefalee e vertigini</strong>.</p>
<p>Il valore dei COV deve essere indicato sulla confezione e non deve superare i limiti imposti da una direttiva europea entrata in vigore dal primo gennaio 2010.</p>
<p>Per le <strong>pitture da interni opache</strong> il limite massimo è pari a 30g/litro, mentre per le <strong>pitture da interno lucide </strong>il limite è posto a 100g/litro. Il limite è uguale sia per tinte a base d’acqua che per tinte a base solvente.</p>
<p>Per quanto riguarda le pitture da esterni, i valori limite sono diversi a seconda della base, ma in ogni caso è <strong>meglio utilizzare quelle a base d’acqua</strong> dato che contengono quantitativi di COV anche dieci volte inferiori a quelle a base solvente.</p>
<p>Alcuni prodotti hanno stampato sulla confezione il logo <a href="http://www.eco-label.com/italian/" target="_blank">Ecolabel</a>; è una ulteriore garanzia dato che è il <strong>marchio ecologico certificato dalla Comunità Europea</strong> e può essere applicato solo a prodotti privi di metalli pesanti, con bassissime emissioni di solventi, che non contengono sostanze cancerogene e più in generale tossiche.</p>
<p>Come ultimo suggerimento, <strong>meglio utilizzare pitture lavabili</strong> e, in particolare in lavanderia, bagno e cucina, dove c’è più umidità, sono <strong>preferibili quelle traspiranti</strong>.</p>
<p>Il prezzo medio per una latta da 14 litri di una buona pittura color bianco si aggira tra i 40 e i 50Euro.</p>


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