Tinteggiare le pareti di casa: ecco come Shangai Expo 2010: l’Italia stupisce tutti con il cemento trasparente
mag 2010

CIGS PV cell - Source: global.solar.comDa quanto visto all’International Photovoltaic Power Generation Conference & Exhibition 2010 di Shanghai, sembra che le aziende (e i mercati), dopo anni di sperimentazione abbiano deciso di dare fiducia alle celle fotovoltaiche ottenute grazie alla tecnologia CIGS (CuIn – GaSe) e di dare quindi il via alle prime produzioni di massa.

Le celle a film sottile CIGS, pur offrendo rendimenti di conversione per ora inferiori a quelle che utilizzano il Silicio, sono le candidate (assieme alle celle CdTE con Tellururo di Cadmio) a raggiungere rendimenti molto elevati, anche prossimi al 30%.
Dalla loro hanno un ridotto degrado della potenza nominale nel tempo e l’elevata stabilità delle prestazioni elettriche, oltre al fatto di essere flessibili, rendendole perciò molto appetibili per l’utilizzo in ambito architettonico.

Sunvim, un’azienda cinese, ha lanciato la produzione di massa delle sue celle CIGSS (CIGS con l’utilizzo anche di Zolfo). I pannelli Sunvim da 1200 x 500 x 30mm hanno un’efficienza di conversione pari al 8.8%.

Ysolars invece ha presentato un pannello fotovoltaico CIGS flessibile che sfruttando uno strato metallico come supporto, può essere arrotolato come un foglio di carta.
L’efficienza di conversione in questo caso arriva al 7.6%.

Da non prendere sottogamba comunque anche le nuove celle fotovoltaiche CTZSS (Cu-Sn-Zn-S-Se) sviluppate da IBM.
Esse si presentano come la naturale evoluzione delle CIGS e delle CdTE dato che non utilizzano l’Indio (molto costoso e difficile da reperire) e nemmeno il Cadmio (altamente inquinante e con problemi di smaltimento). In più il loro processo produttivo risulta essere estremamente semplificato dato che lo strato attivo può essere depositato per immersione o anche a mezzo stampa, con enorme beneficio per i costi di produzione.

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