Emissioni di CO2 ridotte del 65% e risparmio sui costi di elettricità e combustibile pari al 100%.
Sono queste le credenziali di “Sma x Eco House”, un prototipo di eco-abitazione prodotta dalla giapponese Daiwa House Industry Co.
L’abitazione (con una superficie complessiva di circa 255 m2) rappresenta il primo step di un progetto che prevede la costruzione entro il 2020 di una residenza che abbia emissioni di gas serra e spese per elettricità e combustibili pari a zero.
Sarà commercializzata in Giappone a partire dalla primavera del 2011.
Sma x Eco House dispone di una schiera di batterie ricaricabili agli ioni di Litio e di un impianto fotovoltaico dimensionato sui consumi medi di una famiglia di 4 persone.
Oltre a sfruttare l’accumulo di energia elettrica prodotta dalle celle FV durante il giorno, tutti i consumi energetici dell’abitazione sono gestiti da un sistema HEMS (Home Energy Management System), che permette di tenere sotto controllo la produzione delle celle FV, il livello di carica degli accumulatori e ottimizzare l’accensione/spegnimento dei LED per l’illuminazione e del sistema di riscaldamento/condizionamento stanza per stanza.
Le soluzioni tecnologiche adottate in Sma x Eco House sono: accumulatore Li-Ion (Eliiy Power Co) composto da 48 celle per un totale di 6kWh, impianto fotovoltaico Sharp da 5kWh, sistema di illuminazione a LED prodotto da Kyocera Corp e impianto di condizionamento fornito da Toshiba.
Il tutto controllato e gestito da un server centrale.
Grazie ad un pacchetto API specifico, un iPhone potrà essere utilizzato come telecomando per gestire gran parte dei parametri di riscaldamento e illuminazione, andando ben oltre il semplice concetto di domotica.
Un designer ha progettato il sistema di illuminazione a LED. La luce è sempre indiretta e fornita da due tipi di led; uno a luce calda e uno a luce fredda. Modulando opportunamente le tensioni di alimentazione dei due tipi di led, di giorno gli ambienti sono illuminati con luce simile a quella solare, mentre durante la sera e alla notte la luce diviene più soft e morbida.
Per abbattere ulteriormente i consumi del sistema di condizionamento, un sistema di sensori termici monitora la temperatura interna ed esterna all’edificio e in base alla differenza l’HEMS suggerisce se è il caso di aprire o meno le finestre per rinfrescare le stanze.