E’ giunto il momento di tinteggiare le pareti interne della vostra abitazione.
Avete scelto la tinta, e deciso gli eventuali effetti cromatici (grecature, zone con colori in contrasto, ecc.), ma per ridurre al minimo l’impatto dei lavori , è bene organizzare con attenzione le fasi pre-pittura…
Partendo dal principio che “tutto il tempo investito preventivamente per coprire/proteggere da macchie, schizzi, ecc. risulterà un investimento a fine lavoro”, eccovi alcuni suggerimenti per iniziare con il piede giusto i lavori.
Per prima cosa è bene portare fuori dalla stanza tutto ciò che potrà successivamente creare disturbo (quadri, sedie, tavolini, mobiletti, poltrone, tappeti, ecc). Se non c’è spazio altrove, allora conviene spostarli tutti al centro della stanza, in modo da liberare lo spazio lungo le pareti che dovranno essere tinteggiate.
Lo step successivo consiste nel coprire con molta attenzione il pavimento, i mobili ancora presenti e anche i termosifoni. Per il pavimento si potranno utilizzare tanti fogli di giornale fissati tra loro con del nastro carta, oppure teli di sottile nylon, in vendita presso i consorzi.
Gli stessi materiali potranno essere impiegati per proteggere le credenze e il mobilio che rimarrà nella stanza.
Per quanto riguarda i lampadari, se si possono staccare agevolmente, questa è senz’altro la soluzione migliore; in alternativa anche quelli dalla forma più complessa possono essere protetti con pezzi di pellicola trasparente da alimenti, eventualmente bloccati con nastro carta.
Successivamente si può passare a coprire con attenzione tutto il bordo del battiscopa, il profilo delle finestre e delle soglie.
Per far ciò si potrà utilizzare sempre del nastro carta, ma con un’altezza di alcuni centimetri in modo che parte del nastro sporga oltre il telaio o il battiscopa, fungendo da “tettoia” contro le gocce che potranno cadere dal soffitto.
Nelle ferramenta e nei negozi specializzati in pitture, in alternativa potrete trovare (ma spendendo di più), degli appositi rotoli di carta di varia altezza, con attaccato lungo uno dei due bordi più lunghi, una fascia adesiva. La funzione è la stessa di quella descritta sopra usando del nastro carta abbastanza alto.
Ultimi particolari da proteggere saranno le cornici delle porte (ed eventualmente tutto il lato della porta che si trova a filo della parete), gli interruttori e le prese (di rete, per l’antenna, SAT, ecc.). Anche in questo caso, vecchi giornali e nastro carta saranno validi e poco dispendiosi alleati.
Per quanto riguarda le prese e gli interruttori, ricordate che per evitare sbavature e affinché la pittura risulti più regolare, è sempre meglio togliere le placche prima di procedere con la protezione.
Le operazioni descritte potranno sembrarvi lunghe e noiose, ma l’utilità l’apprezzerete a fine tinteggiatura, quando stanchi e sudati, dopo aver rimosso nylon, giornali e nastro carta, non dovrete ricorrere ad acqua, stracci e spugne per pulire…