Philips Lighting, uno dei colossi mondiali dell’illuminazione, ha recentemente rivelato la rotta che intende tenere nei prossimi tempi per rivoluzionare il concetto di illuminazione, sia privata che pubblica.

Grande attenzione sarà posta nei confronti dell’aumento dell’efficienza dei sistemi di illuminazione, in modo da riuscire a ridurre drasticamente i consumi e quindi, a livello globale, ottenere benefici anche a livello ambientale grazie alla riduzione delle emissioni di gas serra.
I margini di miglioramento possono essere sostanziali, se si pensa che l’illuminazione richiede quasi un quinto di tutta l’energia consumata dall’attività umana.
Il primo passo sarà la totale cessazione della produzione di lampadine ad incandescenza, che oltretutto la Comunità Europea ha pianificato di eliminare completamente entro il 2012. Secondo un’indagine dell’International Energy Agency (IEA), esse consumano circa il 26% di tutta l’energia richiesta per l’illuminazione. Il sostituirle con lampade a fluorescenza con efficienze di emissione quattro o più volte superiori comporterebbe un bel risparmio, sia per il privato che per il pubblico.
I passi successivi riguarderanno il miglioramento delle lampade a fluorescenza, per aumentarne ancor di più la loro efficienza e il massiccio investimento nell’illuminazione a stato solido (LED) e di tipo organico (OLED).
Un ulteriore ambito in cui Philips intende spingere è quello dello sviluppo di nuove applicazioni al servizio dell’illuminazione, in particolare di sensori e controller.
Secondo Philips infatti, il 75% di tutto il risparmio energetico ottenibile nel campo dell’illuminazione sarà ottenuto grazie all’impiego di sensori e migliorando i sistemi (ad esempio quelli di controllo dinamico dell’illuminazione in base alla presenza umana o al periodo della giornata), mentre solo il 25% sarà dovuto alle nuove fonti di luce.
Staremo a vedere…