Al giorno d’oggi è molto di moda rivestire i pavimenti di resina sintetica, oppure di cemento.
Rispetto al cemento, il rivestimento con le resine è più economico, veloce e permette di ottenere ottimi risultati sia da un punto di vista estetico, le resine permettono infatti di sbizzarrirsi con colori e decorazioni, che tecnici.
La vera comodità delle resine è rappresentata dal fatto che spesso si possono posare senza dover prima togliere il rivestimento esistente, ottenendo risparmi economici e di tempo; nel caso in cui invece non ci sia un pavimento già esistente da rivestire, si dovrà costruiure una base, detta massetto di cemento sopra la quale si stenderà il composto di resina.
Quando la situazione della muffa e dell’umidità non è così seria da richiedere l’intervento di personale specializzato, si possono utilizzare dei prodotti molto efficaci per pulire gli ambienti in cui viviamo.
Nel mercato troviamo moltissimo prodotti facili a usare e che ci permettono di risolvere facilmente piccoli problemi di umidità.
Di solito si tratta di spray oppure di pastiglie assorbenti.
Le pastiglie assorbenti in genere sono pratiche da utilizzare e non richiedono molto lavoro.
Vanno posizionate negli angoli più umidi delle stanze e lasciate agire per due o tre mesi. In pratica all’interno dei contenitori ci sono dei sali igroscopici che catturano l’umidità che rimane (sotto forma di acqua) nel barattolo.
Molto spesso l’umidità non si manifesta solamente nei muri ma anche nelle pavimentazioni delle nostre abitazioni.
In queste situazioni il pavimento si solleva, risulta costantemente bagnato e scivoloso
Una buona soluzione per questo problema è quella di creare un’intercapedine di aria tra il terreno e il pavimento isolando così la zona.
Dobbiamo quindi rialzare fisicamente il pavimento dal terreno attraverso degli elemento di plastica cavi di altezze varie, dai10 ai 30 cm che posizionati come dei veri e propri vespai, permettano di far circolare l’aria asciugando.
Sopra a questa struttura verrà posata la nostra soletta sopra la quale potremo costruire il nostro pavimento.
Prima di fare qualsiasi tipo di intervento nel trattamento delle muffe bisogna capire la tipologia di muffa che abbiamo di fronte.
Successivamente è meglio evitare il fai da te, ed affidarsi a personale specializzato ed esperto.
Se ci troviamo di fronte ad un problema di umidità ascendente, una possibile soluzione potrebbe essere quella di procedere con il taglio del muro.
Non spaventatevi, è molto più semplice di quello che sembra.
Tagliando orizzontalmente la muratura si forma uno sbarramento alla risalita dell’umidità.
L’interno del taglio dovrà essere trattato prima con un lavaggio di semplice acqua, poi si inserirà della malta che andrà a consolidare la parete ed infine, per evitare il passaggio dell’umidità, si inserirà una speciale membrana impermeabile.
Muffa e umidità sono due terribili nemici da combattere, rendono le nostre abitazioni meno sane e meno accoglienti.
Ma la loro sconfitta non è impossibile e se si fa un’attenta analisi del problema vedrete che di sicuro troverete una soluzione.
La prima cosa da fare è cercare di capire quali siano le cause che hanno generato le orribili muffe.
Per fare questo dobbiamo identificare il tipo di muffa che abbiamo davanti.
Esistono quattro tipi di umidità:
- meteorica: dipende dalle condizioni del tempo e dalla struttura del nostro edificio. La pioggia, continuando a bagnare direttamente i muri esterni delle nostre case, a lungo andare si infiltra nella parte superficiale dell’intonaco e comincia a sgretolarlo;
- ascendente: sale dal pavimento verso l’alto. La troviamo quindi prima nei seminterrati dove i muri che poggiano nei terreni risultano bagnati;
A partire dal prossimo novembre, inizierà la commercializzazione dei nuovi condizionatori residenziali Toshiba in grado di riconoscere ed interpretare i comandi vocali.
La serie “Daiseikai VoiCE NDR” si comporrà di 13 diversi modelli, tutti in grado di riconoscere 26 diverse parole, per 21 diversi comandi.
Il comando vocale è interpretato dall’NDR controller (che può essere spento/acceso indipendentemente dal sistema di condizionamento), che comunica via infrarosso con il condizionatore e altro non è che un sistema di riconoscimento che può essere utilizzato non solo con il condizionatore, ma anche con alcuni modelli di TV Toshiba e per accendere/spegnere l’illuminazione a LED di casa.
Quando un comando vocale è riconosciuto, il condizionatore emette un suono melodico, un sintetizzatore vocale ripete il comando e subito dopo esso è messo in atto.
Se avete l’opportunità di ristrutturare una vecchia casa, cercate di “salvare” e recuperare la maggior parte del legno originario.
Sia che si tratti di travature, solai, pavimenti, specchi di porte, balconi, cornici di porte, scale, ecc. se desiderate mantenere lo stile originario e un’atmosfera caratteristica, valutare per bene se sia veramente il caso di rimuovere il vecchio legno, anche se all’apparenza sembra molto rovinato.
A parte casi estremi di travature e assi pesantemente compromesse da larve xilofaghe, tarli, funghi o dall’umidità, molto spesso una sabbiatura fatta a regola d’arte riuscirà a riportare all’antico splendore la maggior parte dei particolari in legno.
Nella maggior parte delle abitazioni, i termosifoni ed i caloriferi sono ancora i protagonisti principali del benessere climatico durante i mesi invernali.
Molto spesso occupano una percentuale importante delle superfici delle pareti, è perciò essenziale che oltre che scaldare siano sempre ben tenuti, puliti e magari colorati in maniera tale da integrarsi perfettamente con lo stile dell’abitazione.
In commercio esistono parecchi smalti specifici per i caloriferi, dalle tinte e sfumature più varie.
La scelta del prodotto più adeguato deve tener conto oltre che del colore, anche di alcune caratteristiche di fisico-chimiche quali una rapida asciugatura, una ridotta colatura, la resistenza alle alte temperature, il fatto che con il caldo e con il tempo non tenda ad ingiallire, a sfogliarsi o a rilasciare odori sgradevoli.
Un buon smalto ad acqua specifico per termosifoni riesce a garantire tutte queste qualità.
Fredlighting Technology Limited, affermata azienda cinese che produce LED per illuminazione, lampade, riflettori, ecc., ha presentato una interessante lampada circolare di medio-grandi dimesnioni.
La lampada FD-PLR6W presenta una linea estremamente pulita; la corona circolare esterna (diametro 199mm) in alluminio ha la doppia funzionalità di contro-ancoraggio e cornice, mentre la parte interna (diamentro 153mm) è la vera a propria plafoniera posta a protezione della circuiteria e delle sorgenti LED, che sono ben 96 e garantiscono un’eccezionale uniformità della sorgente luminosa, senza le fastidiose zone scure.
Lo spessore della lampada è pari ad appena 17mm; l’installazione è immediata e avviene senza che ci siano antiestetiche fughe tra la cornice il soffitto.
Toyota Housing, la divisione di Toyota che si occupa di ricerca ed innovazione nell’ambito del residenziale, ha costruito e sta testando una nuova abitazione che può utilizzare come fonte di energia alternativa, l’energia fornita dalle batterie ricaricabili montate a bordo dei veicoli elettrici e ad alimentazione ibrida (PHEV).
La cosa potrebbe sembrare bizzarra, ma in realtà è tesa a valutare l’efficacia di una simile soluzione nei casi di emergenza (terremoti, uragani, ecc. tanto per fare due esempi), quando la rete elettrica di distribuzione viene inevitabilmente distrutta o pesantemente danneggiata.
Le abitazioni isolate e non più alimentate potranno così sfruttare le batterie ricaricabili delle auto come sorgente energetica di emergenza.

