Lo studio di bioarchitettura Archingegno di Milano ha pubblicato un interessante documento, scaricabile alla fine dell’articolo, che elenca cinque materiali/tecniche di costruzione (a secco, in legno tradizionale, con balle di paglia, con pannelli alveolari in cartone rinforzato, con pannelli in paglia pressata) alternativi e meno costosi del cemento armato e del laterizio.
Una guida agile ed intuitiva che si aggiunge al decalogo con le precauzioni da adottare qualora si intenda acquistare un appartamento o un locale tecnico.
Come dichiarato dallo stesso architetto Giuseppe Magistretti, titolare dello studio, il documento è il risultato di un’indagine condotta non all’estero e magari in centri di ricerca, ma semplicemente cercando tra le aziende italiane coloro che offrono alternative costruttive più salubri, sicure ed ecologiche del cemento armato.
Un ulteriore aspetto emerso durante la ricerca è che questi materiali alternativi, pur garantendo un’elevata efficienza termica ed energetica, e pur essendo a bassissimo impatto ambientale, costano assai meno dei materiali da costruzione più tradizionali.
Ma di che materiali si tratta? Semplicemente di legno, paglia, paglia pressata, pannelli in fibre naturali di canapa, sughero, cartone rinforzato, cartongesso; che se adeguatamente lavorati, trattati e montati garantiscono prestazioni isolanti e di resistenza veramente eccezionali.
I cinque materiali alternativi suggeriti, possono essere utilizzati sia nelle nuove costruzioni, sia nelle ristrutturazioni di edifici esistenti e il loro costo (comprensivo di sottoservizi quali l’impianto elettrico e quello idraulico) varia tra i 500€ e i 1300€ al metro quadro.
Dal link sottostante potete scaricare il documento “Sistemi costruttivi alternativi” in formato pdf.
• Archingegno – Sistemi costruttivi alternativi
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